Dal 31 al 6 febbraio pochi giorni Jessica Ferliga di 4 istituto grafico ha partecipato al Treno della Memoria, progetto dell’associazione Deina. Oltre ad una interessante serie di fotografie, ci ha proposto una sua riflessione sull’esperienza che pubblichiamo su questa pagina.

“Mi chiamo Jessica, ho 17 anni e frequento la classe 4 dell’Istituto Tecnico Grafica e Comunicazione Sacro Cuore di Trento. Ho deciso di partecipare all’esperienza del Treno della Memoria per avere l’opportunità di fare una riflessione profonda sulla negazione dei diritti fondamentali dell’uomo, tema particolarmente attuale ai giorni nostri.
Il viaggio mi ha permesso di compiere un percorso nella storia della seconda guerra mondiale e della Shoah e di entrare in contatto con i luoghi in cui essa è avvenuta. Ripercorrere simbolicamente i binari che portavano i prigionieri nei campi di lavoro e sterminio è stata l’occasione per dare valore a tutto ciò che abbiamo e per imparare ad apprezzarlo di più, ma anche per capire il vero significato della parola “speranza”. Tante volte ci lamentiamo perché non riusciamo ad ottenere facilmente ciò che vogliamo, senza pensare che le persone rinchiuse in quei campi lottavano quotidianamente per sopravvivere, continuando a credere, con una forza per noi inimmaginabile, che un giorno tutto quel dolore sarebbe finito.

Ogni viaggio offre l’occasione, a chi lo compie, di tornare cambiato ed arricchito: sicuramente da questa esperienza ho imparato a riconoscere i sentimenti che provo in determinate situazioni e a scoprire una parte di me che non pensavo esistesse. È difficile descrivere le emozioni che ho provato, anche perché il nostro linguaggio è troppo povero per esprimerle: ho vissuto la gioia della condivisione, momenti di grande intensità, ma anche lacrime e pianti. Mi sto rendendo conto di quanto sia difficile trasmettere appieno questa esperienza a tutte le persone che me lo chiedono. So che dovrei essere una sorta di messaggera a riguardo, che dovrei condividere il tesoro che ho raccolto durante il mio viaggio, ma purtroppo con molte persone è difficile abbandonare la superficialità e affrontare argomenti più profondi.
Il cambiamento che ho avvertito in me dopo il viaggio è stato molto profondo e mi ha aiutata a guardare con occhi nuovi non solo al passato ma anche a ciò che accade intorno a noi; mi ha permesso di comprendere il presente e ciò è essenziale per non ripetere gli errori ed orrori commessi nel passato.
È stata un’esperienza indimenticabile che mi ha dato la possibilità di ripercorrere alcuni momenti della nostra storia passata durante i quali molte persone, purtroppo, sono state costrette a subire indescrivibili orrori e a sopportare ingiustamente un enorme carico di sofferenza.”

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